lunedì 14 novembre 2016

Referendum: io non scelgo il cappio che mi strozzerà!

Dietro finta istanza democratica del regime, ognuno può ben scegliersi il tipo corda con la quale sarà infallibilmente impiccato. Tale scelta rimane purtroppo un'ammissione grave, significa anzitutto riconoscere le armi del potere e volerle usare per la propria agonia, con le medesime conseguenze anche sugli altri. Io mi rifiuto di scegliermi il cappio, mi rifiuto di scadere nella rassegnazione della logica indegna del 'meno peggio' o della 'merda che puzza di meno'. Dignità anzitutto! La merda è sempre merda! Un cappio è sempre un cappio! Lo Stato è sempre lo Stato! E non sarà quest'ultimo ad impiccarmi, no! perché io lo Stato non lo riconosco, non riconosco i suoi strumenti, non riconosco la sua retorica da vomito borghese ripetuta a pappagallo dai sudditi illusi, non riconosco la sua violenta dittatura mascherata dal nome 'democrazia' e imbellettata da una carta costituzionale: fumo negli occhi, e che fumo tossico! 
Ad impiccarmi saranno perciò i miei fratelli e le mie sorelle, coloro che avranno avallato e legittimato gli strumenti della repubblica borghese, utilizzandoli, riconoscendoli, approvandoli, acclamandoli, nella illusione storica di trovare ancora nello Stato una soluzione, anziché vedervi il problema, come dovrebbero insegnare l'esperienza, la coscienza, e un minimo di ragionamento. Ad impiccarmi saranno tutti quelli che sceglieranno il tipo di cappio anche per me. Lo Stato e i suoi governi vanno aboliti, non legittimati! Viva l'anarchia.

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mercoledì 2 novembre 2016

E se ritornassimo?

Ciao cari e care, una sorta di reunion in una malsana birreria di periferia ci ha accompagnati l'altra sera in un'ipotesi di ritorno al blog. Non siamo ancora certi di questo passo, l'impegno è gravoso per noi, ma da varie parti ci dicono che si potrebbe procedere a piccoli passi, cioè postando qualcosa ogni tanto, 'rallentando per poi accelerare' (come cantava qualcuno). Voi intanto fateci sapere la vostra in merito. Qualcuno ha per esempio detto che un ritorno in attività del blog necessiterebbe di un nuovo design del blog stesso. Altri dicno che, essendo ormai un blog 'storico' (sigh) lo stile della pagina deve rimanere così. Noi un'idea in merito ce l'abbiamo, ma comunque diteci la vostra anche su questo. Ciao.





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sabato 21 marzo 2015

Sulle Società Gilaniche diffidiamo delle copie

http://italianimbecilli.blogspot.com/2011/02/societa-gilaniche-le-floride-comunita.html
Non fatevi ingannare dalle copie del nostro articolo che circolano in rete anche sottoforma di video. Il 22 febbraio 2011 scrivevamo un articolo relativo alle Società Gilaniche, e a quel tempo c'era veramente pochissimo materiale in rete che parlasse dell'Antica Europa e delle comunità pacifiche che vi si stanziavano, caratterizzandola come una terra di pace e uguaglianza. Avevamo svolto con passione un gran lavoro per poter riunire gli elementi necessari, cercarne degli altri in libreria e in biblioeca, acquistare libri, farne una sintesi, e presentarvi il testo che, in verità, da allora ha viaggiato parecchio in rete, e oggi non sono poche le persone che possono dire di conoscere veramente il modo in cui i nostri avi vivessero in pace in una magnifica Europa prima dell'invenzione dello Stato, strumento violento del Capitale. Oggi scopriamo che di questo nostro articolo s'è fatto scempio in rete, chi lo ha copiato o chi lo ha reinterpretato ha omesso a volte alcuni elementi, o ne ha aggiunti degli altri che non c'entrano assolutamente niente, e lo ha fatto per un proprio obiettivo ideologico di parte (di partito). Questo danneggia l'informazione corretta e dunque inganna il lettore. Chi ha poi anche copiato il nostro artricolo, attribuendosene per giunta la paternità senza neppure linkare l'URL della pagina originale, ha spesso distorto il contenuto e il senso dell'argomento, eliminando parti  significanti e fondamentali del testo, aggiungendo proprie congetture del tutto arbitrarie e opportuniste, ecc. Perciò sarebbe opportuno diffidare sempre delle copie, saperle distinguere, e questo non vale soltanto per il nostro articolo, ma per ogni altra cosa.  Chi desidera attingere a delle informazioni ancora integre sulle Società Gilaniche, e vuole distribuirle agli altri in modo onesto e corretto, può fare sempre riferimento alla pagina del 2011 di questo blog. Cliccate sulla foto allegata per leggerla, o sui link inseriti in questo testo, o sul banner che lampeggia qui a destra. Grazie dell'attenzione.   
Detto ciò, siamo tuttavia felici di rimarcare il fatto che dal nostro lavoro è nato un interesse elevato in merito alle società gilaniche. Oggi, cercando 'società gilaniche' con un motore di ricerca, sono moltissime le informazioni che si possono trovare, e questo, concedeteci un po' di sano vanto, è merito di questo blog, ed ovviamente anche dei numerosi lettori che hanno fatto di questo nostro spazio virtuale uno dei più letti della rete, almeno fino a qualche tempo fa. Potete seguirci su facebook, se volete. Grazie.

lunedì 17 marzo 2014

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sabato 15 marzo 2014

Quelli che...

Quelli che... 'la legge è uguale per tutti', soprattutto negli ultimi tempi stanno mettendo a durissima prova la loro fede nel dogma statale, li vedo contorcersi. Di fronte alla notizia della prossima candidatura di berlusconi, questi devoti della 'legge uguale per tutti' stanno cercando in tutti i modi di resistere all'attacco. Poracci, la loro coscienza sta lottando ferocemente, non si capacitano. Eccazzo! -dicono- la legge DEVE essere uguale per tutti, lo dice pure la costituzione (perché quelli ragionano con la costituzione, mica con il buon senso). Poracci du volte. Ma i devoti hanno l'arma segreta, che poi è la stessa di ogni potere autoritario: il tempo. Ah... il tempo sì che è galantuomo (stronzo), fa dimenticare tutto, sbianca, rende immacolata ogni cosa, persino poetica. Allora il devoto della legge di Stato prende il nipotino e je dice: 'nun te preoccupà, oggi me vedi così che sto male, ma tu nun te preoccupà, vedrai che quanno che sarai cresciuto dirai pure tu che la legge è uguale pe tutti, e se starai male pure tu, chiama er nipotino tuo e dije la stessa cosa'. 

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Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

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